Misurare prima di decidere è la regola che tiene insieme tutto il nostro metodo di lavoro. Ogni intervento su un sito nasce da un numero osservato e finisce con lo stesso numero riletto a distanza di settimane: senza questo cerchio chiuso non c’è modo di sapere se il lavoro ha reso.
Cosa misuriamo sempre
Tre grandezze bastano per orientarsi: quante persone arrivano, da dove arrivano e cosa fanno una volta arrivate. Tutto il resto è dettaglio utile ma non decisivo. Gli strumenti gratuiti dei motori di ricerca coprono le prime due; la terza richiede obiettivi definiti insieme al cliente.
Gli errori più comuni
Il primo errore è misurare troppo: cento grafici che nessuno legge valgono meno di tre numeri guardati ogni settimana. Il secondo è misurare troppo presto: quasi ogni intervento ha bisogno di settimane prima di produrre segnali stabili, e giudicarlo dopo tre giorni porta a conclusioni sbagliate.
Il patto col cliente
Ogni proposta che facciamo indica in anticipo quale numero dovrà muoversi e di quanto. Se il numero non si muove, l’intervento successivo è compreso: è il modo più semplice per tenere allineati gli interessi di chi paga e di chi lavora.